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La vocazione naturale

La vocazione naturale

La leggerezza è sentire la vocazione di un luogo e lasciarla sbocciare. Scoprire l’entità naturale e soprannaturale legata ad esso e diventarne i “servitori” attenti ed estatici senza alterarne lo spirito.  Accogliere tutti gli Esseri Umani e l’Arte che giunge nelle profondità a noi precluse.

Raffaella

Foto di Hassan Badreddine
Foto di Hassan Badreddin
Raffaella Fiorini

Raffaella Fiorini – 55 anni, marchigiana – il mio nome è legato alla terza generazione di donne che hanno inventato l’ospitalità a Portonovo: mia nonna Emilia (da cui l’Hotel Emilia prende il nome) pioniera nel 1923, poi mia madre Elia che costruisce l’albergo nel 1964 e infine Raffaella. Insieme alla attività alberghiera ho creato nel 2002 “Emilia Concerti sul Prato”, una rassegna indipendente di musica jazz con uno sguardo attento ad alcune fra le esperienze nazionali ed internazionali più innovative. E nel 2016 “in 13 a tavola” un evento dedicato ai vignaioli naturali delle Marche e alla fotografia.

3 Comments

  1. giovanna

    Se siamo in un posto che ci piace, che amiamo, ci sentiamo più felici e leggeri

  2. Melissa

    Questa frase mi ha riportata ad una delle prime tappe del tour nel sud dell’ India, a cui ho partecipato qualche settimana fa: su una spiaggia del Kerala e in un ashram.

    Leggerezza è stato sentire la vocazione di quei luoghi: la spiaggia dei delfini vicino ad Amritapuri e l’ ashram di Amma
    La vocazione di questo primo luogo è sbocciata durante le meditazioni, al tramonto (mentre i delfini nuotavano in lontananza): accompagnati dal rumore delle onde, poi dai nostri canti e dal ritmo di un tamburo suonato da uno di noi ad occhi chiusi. Così il nostro spirito ci entrava in sintonia, rispettandone naturalmente ritmi e tempi, permettendoci così di accrescere la nostra consapevolezza. Davanti a quel sole che si rituffava in mare, su quella spiaggia bianca, sono stata anche protagonista di una catarsi volante: mi hanno sollevata e lanciata in aria più volte, più vicina alle nuvole e agli aquilotti che volteggiano in quei cieli.
    Questa spiaggia è vicina all’ Ashram di Amma dove siamo rimasti alcuni giorni; riconosciuta come Mahatma (Grande Anima) e nota nel mondo per il modo attraverso cui esprime la sua compassione, il semplice gesto di un abbraccio, ad oggi si conta che fra le sue braccia abbiano trovato conforto oltre 36 milioni di persone.
    Ho respirato a pieno anche l’ energia di quest’ altro posto unico, che mi è arrivato dritto al cuore, mi sono lasciata avvolgere e accogliere in questo abbraccio universale che ha toccato le mie corde più profonde.
    Om Namah Shivaya (“Io prendo rifugio, mi inchino, mi arrendo al divino “)

  3. Patrizia Melone

    La leggerezza è uno stato della mente e del corpo….raggiungerlo non è mai facile…ma averlo raggiunto fa la differenza nei rapporti con se stessi e con gli altri

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